Lo Zen della moto

Perchè un sito di informatica dovrebbe parlare di Zen e di motociclette ? Non saprei dare una risposta precisa, mi sembrava una cosa carina da condividere con voi.

Quando i problemi e i pensieri sembrano prevalere su ogni forma di logica, di ragione e di lucidità, la moto può aiutare a ristabilire il giusto equilibrio.


Per giusto equilibrio intendo quello stato mentale dove ogni cosa ha il giusto peso ed è privo di ottimismo gratuito o di pessimismo esagerato.

Quello stato mentale dove le cose esistono e basta ed ogni cosa che esiste va accettata e compresa ed accolta.
Quello stato mentale dove possiamo discriminare tra cosa possiamo cambiare e cosa dobbiamo semplicemente accettare perchè il presente è tutto ciò che abbiamo e ciò che esiste non può essere cancellato.

Mi capita spesso, abbastanza spesso, che un pensiero, un problema o anche semplicemente un timore o una piccola paura, provochi una sorta di cortocircuito del flusso dei pensieri. Praticamente mi accorgo che quel “pensiero” continua ad occupare troppo spazio e troppo tempo e contina a ripresentarsi e ad affacciarsi prendendo il sopravvento su ogni altro pensiero. La sensazione è quella di avere nella testa un criceto che sta giocando con la ruota.

Bisognerebbe non pensarci, bisognerebbe pensare ad altro, bisognerebbe svuotare la mente per fare spazio a nuovi pensieri.

E allora prendo la moto e parto.

Metto la bandana, allaccio il casco, accendo la moto, ascolto il rumore del motore e mi focalizzo sul quadro comandi. Poi guardo la strada e mi sento già meglio. Accarezzo le curve lentamente, e permetto alla strada di guidare la moto mentre io mi godo il percorso.

Mi piace sentire la moto che piega ad ogni curva mentre io l’accompagno come se fosse un passo di danza. Mi piace lasciarmi cullare da questo ritmo dove non esiste il tempo e non esiste altro spazio fuorchè la strada.

Sono talmente tranquillo e concentrato che non ho tempo per pensare a niente altro. E piano piano ogni nodo si scioglie, il criceto si addormenta e la mente si placa.

Spengo il motore e, mentre scendo dalla moto slacciandomi il casco, mi viene in mente la soluzione a quel problema che la scorsa notte ha disturbato il mio sonno, perchè bisogna smettere di pensare per riuscire a pensare meglio.

Allora accarezzo la moto e, dopo avere controllato che sia adeguatamente lucida e pulita, torno alla vita quotidiana lucido, concentrato e produttivo

Quanto sarò stato via ? Forse mezz’ora o poco più. Una mezz’ora molto produttiva e spesa bene.

ps: vorrei ringraziare le mie moto. Una si chiama Sheryl e l’altra si chiama Principessa Leila.